La Lazio vincerà lo scudetto del 1915

1915Nell’universo laziale fervono i preparativi per i grandi festeggiamenti della vittoria conseguita dalla Società Podistica Lazio, nel girone di semifinale dell’Italia Centrale nel 1914/15.
Oggi possiamo parlare al futuro di avvenimenti di cento anni fa, ed affermare: la Lazio vincerà lo scudetto del 1915… IL PASSATO E’ ADESSO!

Si attende solo la ratifica formale del provvedimento da parte della FIGC, ma nei social networks alcuni tifosi hanno già lanciato l’hashtag #primoscudettodellacapitale, mentre altri si sono lanciati in paragoni con il Grande Torino: Ah se non ci avesse fermato la Grande Guerra…

Come è noto, la compagine biancoceleste aveva conquistato l’accesso alla mai disputata finale del girone di Centro-Sud, sospesa per l’entrata dell’Italia nel conflitto mondiale, e i laziali probabilmente si ritroveranno a condividere il trofeo con il Genoa, che da sempre si fregia del titolo, nell’Albo d’oro del campionato italiano di calcio.

Proprio per questa singolare situazione di condivisone con i tifosi del Grifone, in occasione di Genoa – Lazio, in programma per il 15 Aprile prossimo, la Questura di Genova ha reso noto che i luoghi e le modalità con cui le due tifoserie festeggeranno l’evento, saranno differenziate per non creare problemi di ordine pubblico o contatti tra i due schieramenti. I rossoblu festeggeranno, in un ristretto numero di pub e locali notturni, il 102° anniversario della vittoria, mentre per i biancocelesti si tratterà di festeggiare, per la prima volta, il primo scudetto della loro storia, e potranno farlo in piazza.

Dopo i primi rumours sul probabile SI del Governo del calcio italiano, la sede di Formello è stata letteralmente invasa da telegrammi e fonogrammi di felicitazioni provenienti da tutto il mondo, con messaggi di stima e congratulazioni arrivati dall’Austria-Ungheria, dall’Impero Ottomano, dall’l’Impero Tedesco e addirittura dal Regno di Bulgaria.

La SS Lazio sta quindi lavorando sui temi e le iniziative che animeranno il programma ufficiale delle celebrazioni, e che si terranno in luoghi remoti dell’entroterra laziale, di cui verranno rese note, nel prossimo futuro, le modalità di svolgimento e partecipazione.

IN ESCLUSIVA assoluta per i lettori del nostro blog, presentiamo quindi un’anteprima della bozza del programma ufficiale delle celebrazioni:

  • RITROVARE NEL 2017 LO SPIRITO DEGLI EROI DEL 1915
    Seduta spiritica con evocazione dei protagonisti dell’epoca, guidati dal presidente Fortunato Ballerini, la cui ombra, per l’occasione, si mostrerà a colori.
    Prevista anche una fugace apparizione di mister Guido Baccani, nonostante alcuni anziani tifosi non gli abbiano ancora perdonato il passaggio alla Roma nel 1929.
  • IL PRIMO TAVOLINO DELLA CAPITALE
    Rievocazione storica della grande vittoria contro il Lucca del 23 maggio 1915, finita con un 2-0 a tavolino per rinuncia dell’avversario, nell’ultima partita del girone di ritorno delle semifinali dell’Italia Centrale. Tra gli arredi di scena verrà utilizzato il tavolino originale dell’epoca.
  • IL PRIMO CENTRAVANTI MODERNO DELLA CAPITALE
    Simulazione al Subbuteo della storica quadrupletta segnata dal bomber Grasselli, nella schiacciante
    vittoria per 5-0 contro la Juventus Roma, del 15 novembre 1914, disputata durante le eliminatorie del girone Meridionale.
  • RITORNO AL FUTURO
    I tecnici del Formello Technological Institute tenteranno l’esperimento di trasportare nel 2017, a bordo della DeLorean utilizzata nel celebre film, i centrocampisti Vincenzo Di Napoli I e Leonardo Luigi Di Napoli II, accompagnati da Napoleone III.
  • CAPITAN PASSATO
    Esposizione pubblica dei prestigiosi trofei Coppa Baccelli e Coppa Tosti.
    Per l’occasione sarà possibile farsi una fotografia impugnando la Coppa, accanto alla sagoma cartonata raffigurante il capitano-scudetto Giuseppe Fioranti, noto per essere sia attaccante che difensore, socio storico della Società Podistica Lazio fin dal 1909, iscritto come corridore velocista.
  • VOLA UNA NOTA NEL CIELO
    Esibizione live della cover band Canta Che Ti Passa, che delizierà i tifosi laziali reinterpretando i grandi
    successi discografici dell’epoca, che infiammavano i fonografi, come ‘O Surdato ‘nnammurato e Canzone Garibaldina
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