Tutto scontato contro il Verona

Naturalmente la facile vittoria contro il Verona lascia in sospeso il giudizio sullo stato della squadra di Di Francesco.
Le goleade delle altri grandi vengano archiviate come “imprese”, con tanto di esaltazione dei fuoriclasse che contribuiscono a compierle. Gli stessi che poi in campo europeo hanno le frecce spuntate…
Le vittorie romaniste contro le piccole squadre silenziano per un attimo i teorici dei moduli e lasciano insoddisfatti gli ansiosi. Insoddisfatti? Certo, perché i risultati delle altre squadre, che in fondo hanno tutti i diritti di vincere anche loro, non sono negativi. E’ vero. Infatti questo campionato, dopo 6 anni di monologo, sembra avviarsi ad un dialogo a 3-4 squadre con poche speranze di cedimenti. L’importanza, da me spesso ribadita, degli scontri diretti è sempre più determinante, e il malessere che ogni romanista attualmente vive non deriva altro che dal risultato di Roma-Inter.
Dopo quella partita dissi paradossalmente che avevo provato la più grande amarezza dopo Roma-Liverpool, perché era abbastanza chiaro che aver perso in casa in quel modo il primo, e forse il più importante per altri motivi, scontro diretto della stagione, era stato devastante.
Per recuperare quei tre punti bisogna, con tutte le difficoltà immaginabili, vincere con le squadre forti e sperare che si tolgano punti fra di loro. Non è facile, però è l’unica via possibile. Lo dico per l’ennesima volta, vincere tutte le partite con le piccole squadre serve a poco, visto che anche le altre lo fanno. E sembra questo l’andazzo, quest’anno più che mai, tanto più che la lotta per la retrocessione sarà presto ridotta a sole 3-5 squadre.
Della partita col Verona ci prendiamo la nota ultrapositiva del ritorno di Alessandro Florenzi e l’esordio positivo da titolari di Pellegrini e Under e anche i 10 minuti di Schick.
Insomma… La presa d’atto di avere una rosa competitiva. Ed ora a Benevento!

FORZA ROMA !

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