CIAO CAMPIONE

Anche tu, caro Edin, sei stato ceduto per colpa della nuova “legge” del mercato, del fair play finanziario, di scelte sbagliate, eccetera, eccetera. Sei stato sacrificato per logiche economiche e non tecniche. Sarebbe bello se al tuo posto venisse qualcuno forte come te, almeno potremmo discutere su chi è meglio o chi è peggio fra i due. Ma uno più forte di te non verrà, perché quei pochi che ci sono non sono in vendita, e comunque la Roma non potrebbe permetterseli, quindi ci chiederemo per qualche mese se la tua vendita è stata positiva o negativa ma la risposta non la sapremo mai. Ma tu eri (sei) veramente così forte? Tu fai parte di quella categoria di giocatori che non avrà mai l’unanimità dei consensi (non prendertela, non sei il solo) ma non avrai nemmeno la grande maggioranza del consensi. Eppure le cifre stanno dalla tua parte, la media gol/tiri è bassa, ma la media gol/presenze non ha nulla da invidiare a quelle di altri campioni. A te forse è capitata la sventura di non avere a fianco compagni adeguati, a parte Momo Salah che rimarrà nella storia come il tuo migliore partner in una strana ma prolifica coppia. La stessa sventura che ha avuto, per molti più anni, il Monumento che hai dovuto sostituire e che per qualche mese ti ha fatto ombra. Sei riuscito per un anno ad ammortizzare nei cuori dei tifosi (anche di quelli che ti hanno sostenuto solo in occasione dei gol) il declino (?) del loro più grande beniamino. La tua età non lasciava presagire un addio così precoce verso un contratto migliore, ma neanche una possibile riconferma della scorsa stagione. Nonostante questo non ci aspettavamo che ti vendessero. Chi, come me, ti ha visto spesso insieme a tua moglie girare per Palocco pensava che questa sarebbe stata la tua dimora definitiva. Ma il calcio è impietoso, come i tifosi. Quei tifosi, che ti hanno denigrato il primo anno considerandoti un brocco, sono gli stessi che si sono divisi l’anno successivo nonostante i tuoi numerosi gol, e sempre gli stessi che probabilmente ti avrebbero massacrato l’anno prossimo in caso di prolungata astinenza. Quell’ astinenza in cui purtroppo sei caduto da qualche mese, sicuramente non solo per colpa tua, ma che ha influito sul rendimento della squadra e sull’umore dell’ ambiente romanista. Sto cercando una giustificazione alla tua vendita? No, assolutamente. Il bilancio della tua presenza nella storia della Roma è più che positiva. I grandi centravanti non sono una caratteristica della nostra storia recente e tu, sempre tralasciando il Mito che centravanti non era, sei in compagnia di Batistuta, forse di Voeller, e di Pruzzo. Questo in trentacinque-quaranta anni. Nessuno lo sottolinea, ma in tutta la storia della serie A tu sei quello che ha fatto più gol in una stagione (39) in tutte le competizioni. E’ uno di quei record “romanisti” che fanno tanto arrabbiare chi giustamente pensa solo al palmarès. Ma io sono contento che tu lo abbia fatto qui da noi. Vuol dire che in fondo proprio una squadretta non siamo. Ti sei mangiato tanti gol e ci hai fatto bestemmiare per il tuo atteggiamento a volte svogliato ma ci hai anche fatto godere tante volte regalandoci emozioni e tirando fuori l’altra parte del tuo carattere così controverso. Da bravo Pesci come sei. Come Spalletti, come Garcia e come Pallotta. E come me, che per questo capisco più di altri la frustrazione di appartanere ad un segno perdente…. 

Grazie di tutto Edin, un bacetto ai pupi e un bacio vero a tua moglie. Se riuscirai a vincere col Chelsea vuol dire che i soldi contano più dello zodiaco. Del resto al City accadde proprio questo.

 
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